PROFITTI E DINAMICA SALARIALE NELL’INDUSTRIA MANIFATTURIERA TOSCANA (2015-2024)

Uno studio innovativo condotto sui bilanci delle imprese manifatturiere con sede legale in Toscana

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Confrontando nell’ultimo decennio la variazione percentuale degli utili netti del 2025 rispetto al 2014, riscontriamo un aumento percentuale di quasi il 70%, mentre la corrispondente variazione percentuale del salario reale (depurato dall’inflazione) è pari solo all’1%.
L’analisi dei dati condotta su volume della produzione, utili netti, marginalità lorda delle aziende manifatturiere toscane mostra un livello medio-alto di redditività lato capitale. Fra 2015 e 2024 la manifattura toscana ha accresciuto la propria produzione (+86,5%) e i propri utili netti (+70%), mentre la quota del valore aggiunto destinata al lavoro è scesa dal 58,3% al 53,0%. Nei dieci anni di riferimento, l’occupazione è in crescita (+14,7%), la redditività del capitale in forte aumento (EBITDA +87%, quota sul valore aggiunto dal 39,7% al 44,6%), i salari reali sono stagnanti o in calo in 7 comparti manifatturieri su 13.
Questi tre fenomeni vanno letti insieme, suggerendo come i buoni risultati complessivi dell’industria toscana non si sono tradotti in un corrispondente miglioramento della quantità e della qualità del lavoro. Poiché nel periodo esaminato le imprese manifatturiere toscane hanno realizzato utili netti complessivi per quasi 28 miliardi di euro, appare chiaro che sussistono margini concreti per un aumento adeguato dei livelli salariali ai lavoratori e alle lavoratrici e per maggiori investimenti.

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